04/02/2012

Impara l'italiano

impara a scrivere in italiano

 

 

Questa immagine gira su facebook da qualche tempo. L’ho rubata da alcuni profili di gente che conosco, e guardata con attenzione.

È zeppa di nozioni di italiano, di buon italiano, la grafica non fa impazzire ma è abbastanza accattivante: quasi un prontuario delle regole di buona grammatica, quelle che talvolta ci dimentichiamo di usare.

Sotto la foto, in qualsiasi profilo vi troviate (o sito, provare per credere), centinaia di messaggi pro-grammatica: tutti gran professori che denigrano chi fa errori di questo tipo.

 

È il titolo che mi colpisce.

Impara a scrivere in italiano O FOTTITI.

Mi urta, mi disturba.

Mia madre a volte non azzecca i congiuntivi, e quando mi manda gli sms scrive “propio”, senza la “r”. Ma non si è mai sognata di dire a qualcuno “fottiti”!

Verso di lei ho un misto di tenerezza e riconoscenza, e non ho mai nemmeno pensato di correggerla quando ci scappa un errore di grammatica. So che non ha avuto le opportunità che ho avuto io, e posso solo ringraziarla per avermi permesso di imparare le cose che so.

Ciò che mi stupisce è la durezza di uno scritto di questo tipo, e i commenti agguerriti di chi lo sostiene, senza accorgersi che dietro questo bel cartellone di regole c’è di fondo un messaggio che rasenta la maleducazione:

non sai l’italiano? Fottiti.


È meglio imparare l’italiano che le buone maniere, potrebbe voler dire.

È meglio avere a che fare con persone irrispettose, ma che parlano benissimo la lingua. (se con “benissimo” ci mettiamo dentro anche il “fottiti” detto gratuitamente e a chiunque).

 

Non so voi, ma io alla gente strafottente che sa perfettamente la grammatica, preferisco quella che magari fa qualche errore, ma conosce bene il significato di parole come umiltà e rispetto.

 

Commenti

Condivido pienamente, i saccenti non li reggo !
e poi chi scrive col cuore non sbaglia mai !

Un abbraccio :o)

Scritto da: munira | 07/02/2012

Umiltà e rispetto che potrebbero stare a coscienza di sé e considerazione delle debolezze altrui... ma quello che a volte manca è il parametro della constatazione dal momento che filtriamo il mondo circostante attraverso il nostro stesso vissuto. Accettiamo il nostro elevandolo ad assoluto ed esaminiamo criticamente quello altrui. Troppo facile! Così come è stato facile scrivere ciò che hanno scritto in quel manifesto dimenticando il valore del relazionarsi. Dinanzi a questo ogni perfezione linguistica scompare lasciando il posto all'evidente ostentazione di saccenteria spicciola.
Ma sono soltanto ragazzate... si potrebbe aggiungere. Il problema è che non sono soltanto ragazzate. C'è uno stuolo di personaggi che sostengono tali comportamenti denigratori e questi non sono così ragazzi.
Altra cosa è...poi ...l'estro di chi scrive. Nella bruttezza di un'esposizione forse sgrammaticata ma che stupisce per il sentimento che mette in luce. E lì c'è da emozionarsi....!

un saluto ...


Uomo

Scritto da: Uomo | 09/02/2012

Io dico:

non sai l’italiano? Preoccupati.

I ragazzi oggi non si impegnano così
tanto a conoscere bene la nostra lingua.

Buona settimana cara Francesca.

Ciao da Giuseppe.

Scritto da: pulvigiu | 13/02/2012

Mi sembra un ottimo compromesso. E' cosa buona e giusta saper parlare bene la nostra lingua, ma senza imporsi con toni saccenti.
Ce ne vorrebbe di più, di gente come te.
Mi sa che sei uno che non urla mai.
Grazie; e buona vita.

djSisca

Scritto da: djsisca | 13/02/2012

io sono per il rispetto..e se s'inciampa su un congiuntivo non è la morte di nessuno!!

Scritto da: alessandra | 15/02/2012

Buon fine settimana con un sorriso.

Ciao da Giuseppe.

Scritto da: pulvigiu | 18/02/2012

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