19/02/2012

Notizie in breve

Poiché in queste ultime settimane il tempo mi è stato un po’ tiranno, ho deciso di condensare in un unico post le ultime notizie e riflessioni. Il linguaggio è un po’ sintetico, ma forse è meglio così…

 

Notizia n. 1 – c’è un diavoletto imprigionato sotto l’organo

notizie in breve,anello angel devil,morire con stile,antonella boralevi,l'amico ritrovatoÈ un anello, ed ha un’incisione: Devil. Caduto fra i pedali dell’organo una domenica di oltre un anno fa, irrecuperabile ormai, lotta col gemello che porto al dito, Angel, si dichiarano guerra mentre io mi barcameno fra un gloria e un canto d’offertorio, chi  vincerà non ci è dato saperlo, ma il dissidio del mio cuore si rinnova ogni domenica, alle 11, e stamattina ho realizzato: forse è colpa loro.

I casi sono 2: o qualcuno mi recupera Devil, o farò in modo che anche Angel cada inavvertitamente lassotto; così se devono farsi guerra, lo faranno lontano dal territorio madre, che sarei io (o meglio il mio sistema nervoso).

 

 

Notizia n. 2 – morire con stile

Stamattina stavo pulendo lo spiazzo dei garages, quando ho sentito uno scricchiolio forte dal soffitto. Catastrofista come sono, ho subito pensato che la casa mi sarebbe crollata addosso. Di lì a poco ero già sui giornali: Morta mentre pulisce il condominio, alle 8 di domenica mattina, sfidando il freddo perché poi sarebbe andata a suonare l’organo a messa. Il trionfo del buon cuore: sarei stata sulla bocca di tutti, l’eroina dei condomini e delle sciurotte della chiesa.

Quando si dice morire con stile.

Poi però il mio pensiero è andato oltre, a qualche ora dopo: avevo un invito a pranzo, con un uomo – che non è il “mio” uomo, ma si sa come vanno queste cose… metti che fosse successo lì? Morta mentre è a letto col fidanzato dell’amica. Cosa avrebbero mai potuto pensare, le mie sciurotte della chiesa!

A volte basta un niente, e vedi come cambia l’immagine che gli altri hanno di te!

Se sono qui a raccontarlo è perché evidentemente non è successa nessuna delle 2 cose.

Ma, sapete com’è, a certe eventualità meglio pensarci…

 

 

Notizia n. 3 – Boralevi risponde

Rispondo a Dj Sisca. E a tutte voi che avete saputo dire con infinita semplicità un sentimento grande e difficilissimo: la pietà.
La storia di Whitney è un grido. Ci dice quanta solitudine e quanta disperazione possano abitare dentro la vita di tutti.
Ma voi avete saputo dare una risposta,l’unica possibile, secondo me.
Grazie.

 

…prego cara! Bello quando lasci un commento su un blog di un “personaggio” (Antonella Boralevi, per me, lo è eccome!) e ti trovi una risposta che è proprio “per te”. Ti senti meno anonima.

Antonella, se un giorno vuoi venire a fare un giro nel mio blog, volentieri!

 

 

Notizia n. 4 – l’amico ritrovato

Il mio amico non è andato dalla mia amica.

È un po’ difficile da capire, lo so, ma ci provo!

Prendi uno a cui scopri di volere bene, un bene semplice, pure un po’ scanzonato; prendi un’amica, gliela presenti e, come nelle migliori storie, perdi l’amico e l’amica.

Prendi che la situazione si ripresenta, di nuovo, e tu questa volta non hai voglia di essere messa da parte, di fare la ruota di scorta, come una sera di qualche mese fa. Anche se in fondo lo sai, che succederà di nuovo.notizie in breve,anello angel devil,morire con stile,antonella boralevi,l'amico ritrovato

E poi ti svegli un mattino e lui ti scrive che non ci è andato, da lei.

E il mondo ti sembra migliore.

 

 

 

 

 

04/02/2012

Impara l'italiano

impara a scrivere in italiano

 

 

Questa immagine gira su facebook da qualche tempo. L’ho rubata da alcuni profili di gente che conosco, e guardata con attenzione.

È zeppa di nozioni di italiano, di buon italiano, la grafica non fa impazzire ma è abbastanza accattivante: quasi un prontuario delle regole di buona grammatica, quelle che talvolta ci dimentichiamo di usare.

Sotto la foto, in qualsiasi profilo vi troviate (o sito, provare per credere), centinaia di messaggi pro-grammatica: tutti gran professori che denigrano chi fa errori di questo tipo.

 

È il titolo che mi colpisce.

Impara a scrivere in italiano O FOTTITI.

Mi urta, mi disturba.

Mia madre a volte non azzecca i congiuntivi, e quando mi manda gli sms scrive “propio”, senza la “r”. Ma non si è mai sognata di dire a qualcuno “fottiti”!

Verso di lei ho un misto di tenerezza e riconoscenza, e non ho mai nemmeno pensato di correggerla quando ci scappa un errore di grammatica. So che non ha avuto le opportunità che ho avuto io, e posso solo ringraziarla per avermi permesso di imparare le cose che so.

Ciò che mi stupisce è la durezza di uno scritto di questo tipo, e i commenti agguerriti di chi lo sostiene, senza accorgersi che dietro questo bel cartellone di regole c’è di fondo un messaggio che rasenta la maleducazione:

non sai l’italiano? Fottiti.


È meglio imparare l’italiano che le buone maniere, potrebbe voler dire.

È meglio avere a che fare con persone irrispettose, ma che parlano benissimo la lingua. (se con “benissimo” ci mettiamo dentro anche il “fottiti” detto gratuitamente e a chiunque).

 

Non so voi, ma io alla gente strafottente che sa perfettamente la grammatica, preferisco quella che magari fa qualche errore, ma conosce bene il significato di parole come umiltà e rispetto.