25/12/2011

Finestrella n° 25 / Quando Dio è un Bambino


dall'Ufficio delle Letture della Notte di Natale:

Il nostro Salvatore, carissimi, oggi è nato: rallegriamoci! Non c'è spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita, una vita che distrugge la paura della morte e dona la gioia delle promesse eterne. Nessuno è escluso da questa felicità...

 

 

Quando Dio è un Bambino succede che tutte le mie resistenze crollano come un castello di carte.

Ben venga, allora, il Natale.

Ad un Dio Bambino (neonato, per giunta) non posso voltare la faccia, rispondere male, fare la linguaccia.

 

Stanotte ero così: spiazzata. Come faccio a incazzarmi con Lui? Come faccio a tenergli il muso? E non si può... non in questa Notte, non in questo Giorno.

Ho gettato l'armatura, le protezioni: oggi sono così. Nuda, e felice.

Solo per oggi, ben inteso.

 

 

 

p.s. è andato tutto benissimo, me lo concedete un fuori programma...?

 

Caro Gesù Bambino,

hai ragione quando dici che è meglio dare che ricevere;

ma mi potresti spiegare il motivo per cui ogni anno mi sbatto per fare i regali più belli e ricevo in cambio delle emerite cagate ? ? ?

 

 

24/12/2011

Finestrella n° 24 / Noche Buena

Si dice così, in Spagna: Noche Buena.

E' bellissimo, se ci penso: questa è la "Notte Buona", quella in cui le cose girano per il verso giusto, gli animi si placano, i negozi chiudono, cessa la frenesìa di corse e parole.

La notte in cui tutto si ferma:

e c'è silenzio.

"Noche Buena" profuma di speranza, di sollievo, di riposo e ristoro.

E' ciò che auguro a tutti, indistintamente.

Che sia una Notte Buona, in questo Santo Natale, anticipo di un giorno pieno di speranza per l'umanità.

Utilizzo, per i miei auguri, l'immagine della "mia" cappella (ormai sono di casa!), un frammento dal maestoso mosaico di Rupnik che ho l'onore di contemplare ogni domenica dalla mia postazione privilegiata: l'organo. (ah, per la messa di mezzanotte ci sarà un cantante d'eccezione: il mio babbo! ...fa sempre tante scene quando glielo chiedo, ma in fondo cantare gli piace!).

 

a tutti quanti voi, i miei Auguri.

Che sia una Noche Buena:

notte di luce, di amore, di pace.

 

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Rupnik, Natività

Cappella della "Casa Incontri Cristiani", Capiago (CO)



18/12/2011

Finestrella n° 18 / Meglio tardi che mai

 

albero di natale

...quest'anno in pauroso ritardo!

Ma da questa sera, anche io ho il mio piccolo Albero di Natale in casa!

(perdonate le lucine blu... lo so, sono un po' kitsch ma queste c'avevo...)


17/12/2011

Finestrella n° 17 / Dolci pensieri

Questi piccoli biscotti a forma di stella li ho fatti questo pomeriggio, e confezionati poco fa. Pronti per essere donati ai miei piccoli allievi e ai colleghi che incontrerò nella prossima settimana.

 La ricetta è semplice e veloce, e mi sono dilettata anche a preparare i sacchettini, le etichette e un piccolo biglietto di auguri. A volte mi dimentico di quanto sia rigenerante passare un pomeriggio in casa a creare e paciugare!!!


Ah, non ho resistito alla tentazione di fotografarne i passaggi…

Buona “dolce” visione.

 

biscotti di natalebiscotti di natale  biscotti di natale

biscotti di natale

biscotti di natale

 

 

biscotti di natalebiscotti di natale

biscotti di natale

 

 

...per fare i biscotti occorrono: 100 g di burro - 180 g di farina - 70 g di zucchero - sale - 1 tuorlo - 2 cucchiai di latte.

In una ciotola mescola burro, farina, zucchero e un pizzico di sale; poi unisci il tuorlo e il latte sbattuti insieme. Lavora con le mani fino ad ottenere una palla morbida (o due, come ho fatto io), avvolgile nella pellicola e tienile in frigo per mezz'ora.

Accendi il forno a 200°; togli la pasta dal frigo e stendila con il mattarello, aiutandoti con la farina, ad un'altezza di circa 3 mm; taglia i biscotti con le formine, decorali a piacere (ma anche no! sono belli così, semplici!) e mettili in forno finchè non prendono un colore dorato (sono sufficienti 7-8 minuti!).

...et voilà!

 

 

e come diceva Julia Child:

"Bon appetit!"

 

 

15/12/2011

Finestrella n° 15 / Ci sono cose che non si possono comprare

La mia giornata inizia alle 8, in un'aula scolastica; mattinata frenetica, come da copione. Oggi niente pausa: ingurgito un pezzo di pizza in sala prof. appena prima di ricominciare. Mezz'ora di attesa al freddo perchè il portoncino non si apre; compiti in una sala spoglia e appena riscaldata; caffè (terribile) di metà pomeriggio, e poi pronta per gli scrutini, che cominciano con un ritardo di DUE ORE.

Il livello di stanchezza e mal di stomaco è alle stelle.

Mi passano davanti le cose che dovevo fare, una volta a casa, come comprare i biglietti che mancano, e i sacchettini x i biscotti, passare dalla posta, cucinare in fretta, correre alle prove del teatro. Niente di tutto ciò: il terzo scrutinio termina alle 20.35, ho giusto un po' di pietà per i colleghi che dovranno fermarsi anche per il quarto (saranno ancora lì?), e mentre la testa corre già al teatro - sto infilando il cappotto - la Preside prende la parola e mi ringrazia davanti a tutti.

Che sguardo avrò? Stralunato, confuso, imbarazzato...?

Confesso, non mi è mai capitato prima d'ora (sul lavoro, perlomeno); di sentirmi parte di una famiglia che mi stima e mi considera. Di tornare a casa alle 9 di sera, disfatta di stanchezza, ma felice.


...risultato della giornata:

Ci sono cose che non si possono comprare.

E cose che, invece, si possono sognare!


...per tutto il resto, c'è Mastercard.



...tra gli altri doni "che non si possono comprare", piccoli stralci di allegria prenatalizia: momenti di pausa inattesi, e felici.

A casa di mammà

ci sono cose che non si possono comprare



ci sono cose che non si possono comprare





In teatro durante le prove.

04/12/2011

Finestrella n° 4 / Viaggio in India

 

E’ partito stamattina; volo da Malpensa alle 14.30, con scalo a Dubai.

Mancava dall’India (la sua India) da oltre un anno: traslochi e matrimoni avevano per il momento cambiato le priorità; ma oggi, finalmente, il momento di tornare alla Madre Patria.

Ormai è abituato: non ha più l’ansia cronica nelle settimane che precedono la partenza, ha imparato a fare le valigie e a pesarle, riempie borsoni con medicinali e quant’altro, e il suo piccolo bagaglio a mano racchiude le poche cose che porta per sé.

Anche noi ci siamo abituati: a correre al bennet a poche ore dalla partenza per comprare quella cosa che puntualmente si ricorda di non aver preso; a vederlo partire, sapendo che i suoi acciacchi di mezza età magicamente passeranno come metterà piede in aeroporto; siamo abituati agli sms smozzicati, quando ci sono; e soprattutto lo aspettiamo, come si aspetta un reduce di guerra.

A chi tocca l’onore di andare a riprenderlo al suo arrivo, sa che la macchina prenderà l’odore di India e non lo mollerà per giorni: spezie, terra e sudore.

A chi tocca viverci (la moglie, unica sopravvissuta in casa), sa che i primi giorni saranno un fiume di parole e foto, senza ritegno; ma la stessa sorte tocca più o meno in diretta anche a me e a mio fratello, e non c’è scampo.

E' il nostro eroe, anche se lo prendiamo sempre per il culo...

BUON VIAGGIO, PAPÀ !


viaggio in india,kal onlus cantù



viaggio in india,kal onlus cantù






 

 

viaggio in india,kal onlus cantù



p.s. non glielo dite, che c'è la sua foto...!

Il gioco delle finestrelle

 

il gioco delle finestrelle,calendario dell'avvento


E' un gioco antico, ricordo di un passato.

Una finestrella al giorno: mentre il Calendario dell'Avvento pian piano cambiava aspetto e ci portava dolcemente al Natale.

Per i più fortunati c’era del cioccolato, o addirittura una sorpresina, nelle caselline numerate; per me e mio fratello c’erano solo le finestrelle (ugualmente bellissime!), con i loro disegni antichi e nostalgici: il cavallino a dondolo, lo zucchero candito, il bambinello nella culla. E a chi toccava il 24, che invidia!

 

Voglio provare a rifarlo. Dopo tanti anni.

Perché questo è un Avvento ricco di sorprese (almeno una al giorno!) e ho quasi paura di non tenere il passo se non le metto qui, nere su bianco;

e soprattutto, non voglio correre il rischio di dimenticare quante cose meravigliose ricevo,

ogni giorno.

 

 

 

p.s. se di colpo vi si è alzato il diabete, niente paura: di solito questi attacchi di melensìa acuta durano più o meno 24 ore. Poi mi passa.