22/01/2012

A Dio Piacendo

A Dio piacendo, verrà il tempo in cui non potrò più fare molte delle cose che faccio ora.

A Dio piacendo, verrà il giorno in cui non potrò permettermi di vivere nel caos, di mangiare quando mi va, se mi va, di tenere il frigo vuoto, di non fare il letto al mattino, di perdere il mio tempo su internet, di stare alzata fino a tardi.

A Dio piacendo, verrà il giorno in cui andrò per saldi, ma non per me.

A Dio piacendo, verrà il giorno in cui questi soldi che mi sbucano dalle tasche potrebbero servire per assecondare i bisogni e i capricci, non miei; o comunque, non prioritariamente miei.

A Dio piacendo, potrò smetterla di pensare che è meglio tenermi alla larga dagli uomini.

A Dio piacendo, verrà qualcuno di più importante di me, per cui valga la pena di vivere “meglio” di come sto facendo ora.

A Dio piacendo.

 


Ma fino ad allora, signori miei, continuerò a presentarmi al mondo così, sregolata e anarchica. A pagare 2 multe lo stesso giorno, e buttarci dentro anche il canone tv, giusto per inchinarmi allo Stato. A mangiare schifezze all’uscita del bennet, a spendere di colpo tutti i miei soldi, a comprare gratta e vinci e guadagnarci le sigarette, a tenere la macchina come fosse la mia seconda casa, a piangere senza ritegno guardando il telegiornale, a far morire le piante in terrazzo, a tenere il broncio a messa, a non rispondere al telefono, a mandare in frantumi ogni storia che mi si propone, a dire “sto uscendo con uno” per essere lasciata in pace, a sputtanare le colleghe (ed è l’ultima cosa che vorrei…), a evitare le cene, a rimandare gli sms, a cantare in macchina sempre la stessa canzone, a puntare la sveglia ed alzarmi dopo tre quarti d’ora, a farmi fregare dagli altri, a “lasciar perdere”, a non lottare (tantochissenefrega), a fumarne 2 di fila, a contar balle così bene che sembrano vere. Continuerò a negarmi al mondo, in una parola: a farmi bellamente i cazzi miei.


Finchè posso;

perché un giorno finirà, tutto questo.

Vero, che finirà…?

 



Ecco, io spero solo, per il bene mio e di chi mi sta intorno, che sia il più presto possibile.